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OSSESSIONI E IPOCONDRIA

- PENSIERI OSSESSIVI

- IPOCONDRIA

- PENSIERI OSSESSIVI: Il disturbo è caratterizzato dalla presenza di idee fisse, pensieri e immagini mentali (ossessioni) che invadono e disturbano la vita di una persona, provocando grande sofferenza. Per cercare di placare l'ansia causata da queste idee disturbanti, le persone reagiscono con comportamenti ripetitivi, impulsi irrefrenabili (compulsioni) che spingono a fare cose anche contro la propria volontà. Per esempio la persona può focalizzarsi su pensieri o immagini dei propri cari in fin di vita e può pensare che, se non commette subito una determinata azione (come ad esempio contare fino a 10, o lavarsi le mani, o dire determinate parole), esse moriranno davvero.

Le persone con questo disturbo in genere tendono a:

  • lavarsi di continuo, temere il contatto con gli altri;

  • ripetere ossessivamente le stesse azioni tante volte;

  • compiere azioni mentali: contare, pregare, ripetersi le stesse cose;

  • mettere e rimettere in ordine con una precisione esagerata;

  • cercare di esercitare il controllo sulle cose e sulle situazioni;

  • evitare molte situazioni e auto-limitare la propria libertà;

  • abuso di farmaci (ansiolitici, ipnotici ecc.), alcool o altre sostanze;

  • sensi di colpa, senso di responsabilità morboso, insonnia.

- IPOCONDRIA: È una preoccupazione continua ed eccessiva che spinge ad interpretare un sintomo di per sè innocuo come ad esempio un mal di testa, tosse, difficoltà a respirare o altre sensazioni, come segno di una grave malattia, spesso potenzialmente mortale, nonostante le visite specialistiche e gli accertamenti diagnostici escludano una malattia grave. Il mal di testa potrebbe ad esempio essere interpretato come segno di un tumore al cervello o di un imminente ictus cerebrale. Chi soffre di un disturbo d'ansia per la salute vive una condizione di forte malessere, perché è come se la propria vita fosse costantemente a rischio. Tende di conseguenza a:

  • chiedere rassicurazioni a parenti, amici, o medici nel tentativo di diminuire il proprio livello di ansia, ma sfortunatamente ciò funziona solo a breve termine perché subito dopo le preoccupazioni riguardanti la presenza di una malattia grave si ripresentano ancora.

  • evitare sforzi fisici considerati rischiosi per il proprio stato di salute o evitare di leggere articoli in cui si parla di malattie gravi (cancro, AIDS, sclerosi multipla) o guardare trasmissioni televisive di approfondimento su tematiche collegate allo stato di salute.

  • controllare il proprio corpo alla ricerca di sensazioni o segni strani che potrebbero rivelare la presenza di una malattia o cercare informazioni soprattutto su internet circa la presenza e il possibile significato di sintomi e sensazioni corporee.

  • rimuginare, trascorrere quindi gran parte del tempo a preoccuparsi per la propria salute, con effetti piuttosto importanti sulla qualità di vita e sullo svolgimento delle normali attività quotidiane.